Recensione Angostura 1787 15 yo Special Reserve

Scheda Tecnica Rum Angostura 1787 15 yo

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40 %
N.D.
Sì
24/h
€94.00

Descrizione

Angostura 1787 15 Y.O. Special Reserve è uno dei rum più vecchi della gamma permanente della House of Angostura. Viene prodotto e imbottigliato a Trinidad da Trinidad Distillers Limited (TDL) ed è commercializzato in Italia da Velier dal 2026. La bottiglia che ho assaggiato appartiene alla nuova release arrivata sui mercati internazionali tra il 2025 e il 2026.

Angostura 1787 Cambia Veste: Cosa è Cambiato Davvero?

Angostura 1787 è entrato nella gamma ufficiale continuativa nel 2016.

La House of Angostura lo presentava in una bottiglia pesante e arrotondata, con un fondo in vetro spesso, la firma di J.G.B. Siegert e una confezione marrone e arancione piuttosto massiccia.

Nel settembre 2025 la direzione cambia.

Angostura annuncia il redesign dell’intera gamma premium: 3 Years, 5 Years, 7 Years, 1919, 1824 e 1787. Dopo il lancio locale, la distribuzione internazionale viene programmata progressivamente nel corso del 2026.

Non è soltanto una questione grafica. Le nuove bottiglie sono più leggere e le etichette utilizzano carta proveniente da fonti gestite responsabilmente. Anche la farfalla, simbolo distintivo di Angostura, diventa molto più evidente e viene ripresa sul tappo.

Il lavoro sulla sostenibilità coinvolge anche gli astucci. Angostura dichiara che le nuove gift box utilizzano un substrato ricco di cellulosa ottenuto dalla bagassa della canna da zucchero. Nel complesso la nuova immagine è più pulita e contemporanea. Personalmente la trovo più immediatamente riconoscibile e più elegante.

Ma la domanda che tutti si saranno fatti è un’altra.

È Cambiato Anche il Rum Dentro la Bottiglia?

Angostura parla ufficialmente di “nuovo packaging” per l’intera gamma. Nell’aprile 2026, presentando la nuova linea a Londra, specifica inoltre che il blend del 1919 è stato affinato per aumentare texture e profondità. Non ho trovato una dichiarazione equivalente per il 1787. Purtroppo non ho avuto neanche modo di provare la versione precedente, quindi, se dovessi affidarmi alle informazioni ufficiali, dovrei sostenere che nulla è cambiato lato formulazione del rum.

Questo non significa però che il 1787 sia rimasto identico dal 2016 a oggi.

Navigando sul web mi sono imbattuto su alcuni dati interessanti sugli zuccheri.

Rum Revelations raccoglie i risultati pubblicati dai monopoli nordici Alko e Systembolaget. Per Angostura 1787 vengono riportati 30 g/l nell’aprile 2020, appena 2 g/l nel marzo 2021 e valori inferiori a 3 g/l nel febbraio 2022 e nel maggio 2025.

Una variazione troppo grande per essere ignorata e considerando quanto io sia suscettibile sul tema, sicuramente apprezzata. La modifica, però, precede di diversi anni il nuovo packaging.

La bottiglia che ho degustato aggiunge un’ulteriore informazione. Il QR code in etichetta (iniziativa apprezzabile) porta all’e-label associata al prodotto attuale, dove gli ingredienti sono dichiarati come Aged Rums, Water, Caramel Colour E150b. Gli zuccheri vengono indicati in quantità trascurabili.

Lo zucchero non compare quindi tra gli ingredienti dichiarati della bottiglia attuale, compare invece il caramello colorante che viene prodotto direttamente da Angostura.

Degustazione Angostura 1787 15 Y.O. Special Reserve

Angostura 1787 15 Y.O. nasce dal blend di più rum maturati per almeno 15 anni. Il nome 1787 richiama l’anno in cui entrò in funzione il primo zuccherificio di Trinidad presso la Lapeyrouse Estate.

Produzione: Da Quali Rum è Composto Angostura 1787?

L’e-label della bottiglia attuale ci dà una prima certezza: gli ingredienti riportano “Aged Rums”, al plurale. Angostura conferma inoltre che i rum utilizzati hanno tutti almeno 15 anni di maturazione.

Non è chiara però la ricetta. Non sono pubblici il numero delle componenti, le percentuali o la tipologia precisa dei distillati che entrano nel blend. Per capire meglio cosa potrebbe esserci dietro bisogna quindi guardare a come lavora TDL.

TDL utilizza la melassa come materia prima principale, fermentata con un proprio ceppo di lievito sviluppato negli anni Quaranta. La fermentazione dura normalmente tra 24 e 36 ore, ma può arrivare fino a 72.

Successivamente entra in gioco il sistema di distillazione continua a colonne. La distilleria dispone di sistemi multi-colonna capaci di lavorare in configurazioni differenti. Angostura dichiara di poter ottenere distillati più leggeri e più pesanti con gradazioni comprese indicativamente tra l’80 e il 95%. Entrambe le tipologie possono essere messe in botte e successivamente utilizzate nei blend. È un sistema molto più flessibile di quanto la semplice definizione “column still” possa far pensare e aiuta anche a capire perché rum provenienti dalla stessa distilleria possano risultare estremamente diversi.

Su Rhummer ho già avuto modo di confrontarmi con un lato decisamente più muscoloso della distilleria attraverso il Trinidad 2000 di TDL scelto per il progetto Bonded Hog Spirits Club. In quel caso erano proprio corposità, intensità e persistenza ad averci convinto nella selezione.

E il 1787 nello specifico?

Una indicazione importante arriva da Carol Homer-Caesar, allora Master Blender di Angostura. In un’intervista del 2018 descrive il 1787 come un rum dal corpo medium-to-heavy, contrapponendolo a 1919 e 7 Years, considerati light-to-medium.

Non significa necessariamente che Angostura 1787 sia composto esclusivamente da medium e heavy rum ma ci fa sicuramente capire che le componenti più pesanti sono presenti, e l’assaggio lo conferma.

L’invecchiamento tropicale di almeno 15 anni è in botti ex-bourbon. Il blend viene infine portato al 40%. Una gradazione che non amo particolarmente, chi mi segue sa che preferisco volumi alcolici ben più alti.

C’è Caroni Dentro Angostura 1787?

La domanda può sembrare strana, ma ha una storia. Angostura ha realmente acquistato parte degli stock della distilleria Caroni dopo la sua chiusura. Inoltre tra le diverse recensioni che ho letto, in particolare sulla vecchia release, in molti ritrovano le componenti che ricordano alcuni Caroni.

La risposta è no e ce la fornisce direttamente John Georges, storico Master Distiller di Angostura, rispondendo ad una domanda diretta del rivenditore danese Rombo.

Caratteristiche Sensoriali

Colore

Rame scuso con tonalità ambrate intense.

Naso

Il legno è una delle prime sensazioni che emerge, accompagnato dal caramello. Dietro arriva però qualcosa di più interessante. Ritrovo quella componente un po’ sporca che associo ad alcuni TDL più corposi: leggero catrame, gomma bruciata e una sfumatura industriale che dà maggiore personalità al naso. Non è estrema e non domina il bicchiere.

Palato

Al palato ritrovo alcune caratteristiche che associo ai TDL più strutturati. L’ingresso è inizialmente sul dolce, vaniglia, cioccolato con caramello e una buona presenza del legno. Poi cambia. Una volta ingoiato, la dolcezza lascia progressivamente spazio a sensazioni più amare e “sporche”. Arrivano tannini, rovere, liquirizia e una leggerissima affumicatura. Nonostante il 40% vol. mantiene inoltre una discreta corposità.

Finale

Medio-lungo. Rimangono soprattutto legno e tannini accompagnati da una nota di caramello amaro e una lieve componente affumicata. Considerando la gradazione del 40%, la persistenza è superiore a quanto mi sarei aspettato.

Considerazioni Finali

Angostura 1787 è un rum che sulla carta potrebbe sembrare abbastanza semplice da leggere e probabilmente neanche così adeguato per chi beve rum con una certa frequenza. Melassa, distillazione in colonna e 40%. Nel bicchiere, però, racconta qualcosa in più.

Quello che mi ha colpito maggiormente è la capacità di mantenere una componente riconoscibile di Trinidad e TDL corposi sotto un profilo apparentemente molto classico. Il legno è presente, com’è inevitabile aspettarsi dopo almeno quindici anni ai tropici ma è ben integrato. Il caramello accompagna la prima parte della bevuta, ma il rum non rimane semplicemente dolce. La trasformazione verso tannini, amarezza e una leggerissima affumicatura rende il sorso più interessante. Il naso, con la leggera presenza di catrame e gomma è molto interessante.

Il 40% non lo rende un rum esplosivo ma allo stesso tempo non l’ho trovato scarico. Il finale riesce a mantenere una persistenza medio-lunga e la struttura rimane presente.

A Chi è Consigliato

Angostura 1787 rientra tra i rum che meritano di essere assaggiati e, cosa non facile, anche tra quelli che possono essere bevuti da un neofita.

Lo consiglio soprattutto:

  • a chi vuole approfondire la produzione TDL
  • a chi non ha mai bevuto Angostura perché lo giudica “troppo commerciale”
  • a chi è incuriosito dalle sfumature industriali tipiche di alcuni rum di Trinidad
  • ai bartender che vogliono in bottigliera un rum premium dal palato “accessibile”

Non mi sento di sconsigliarlo a nessuno, è un rum da provare.

Informazioni aggiuntive

Brand

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Distillazione

Esteri

Gradazione

Invecchiamento

Livello

Nazione

Suddivisione Esteri

Suddivisione Gradazione

Valutazione

Zuccheri/Additivi

Tipologia

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Persistenza nel Bicchiere

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