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Il Tequila Nei Cocktail Bar Del 2026: Maturità Raggiunta

Il tequila si conferma come uno dei distillati più “in forma” all’interno del Brands Report 2026. Il tequila è ormai una presenza strutturale, centrale sia nei volumi sia tra le preferenze dei barman.

Il 2026 non introduce rotture rispetto al 2025, ma rafforza una direzione già evidente: questo distillato è diventato un riferimento per i bar contemporanei, grazie alla sua versatilità, alla forza dei cocktail classici e a una comunicazione efficace verso il consumatore finale. La classifica Bartenders’ Choice lo conferma.

Il Tequila Nel Brands Report 2026: Cocktail e Marchi Riconosciuti

Nei migliori cocktail bar del mondo il tequila viene utilizzato con continuità, inserito stabilmente in menu e riconosciuto dal pubblico senza bisogno di spiegazioni.

A differenza di altri distillati, il tequila non deve più giustificare la propria presenza. Il cliente lo conosce, lo chiede e lo associa immediatamente a un immaginario preciso, fatto di cocktail iconici e brand facilmente identificabili.

Quando si nomina questo distillato il pensiero va subito a due cocktail iconici: Margarita e Paloma. Sono loro che sostengono la categoria, garantendo volumi, riconoscibilità e facilità di servizio.

I barman apprezzano il tequila non solo perché “funziona” nel bicchiere, ma perché è supportato da brand forti, facilmente spiegabili al cliente e presenti in modo costante nel canale HoReCa. È una delle poche categorie in cui utilizzo e affinità si sovrappongono in modo così netto.

Classifica dei Tequila più Usati e Preferiti dai Bartender

Classifica Tequila preferiti nei bar 2026
Copyright Drinks International

Come sottolinea chiaramente Drinks International, non c’è mai stata una battaglia così combattuta per il primo posto nella classifica tequila più venduti come nel 2026.

In testa, tra i brand più venduti, si conferma Don Julio, proseguendo una serie ininterrotta iniziata nel 2016.

Don Julio risulta il tequila più venduto nel 18% dei bar intervistati, contro il 16% di Patrón (secondo posto). Un distacco minimo.

Alle spalle dei primi due, Olmeca Altos sale al terzo posto, superando Ocho, che scende in quarta posizione rispetto al 2025. Chiude la top five Casamigos, con il suo miglior piazzamento di sempre. Al sesto posto Espòlon. Entrano in classifica brands come Calle 23 e El Jimador. Escono dalla top ten Herradura e Cazadores.

Nella classifica dei tequila top trending Fortaleza mantiene il primo posto anche nel 2026, confermandosi il brand più citato e apprezzato dai bartender. Alle sue spalle, Ocho compie un grande salto in avanti, passando dall’ottava posizione del 2025 al secondo posto nel 2026. Un dato che sottolinea come Ocho continui a occupare “un posto nel cuore dei bartender” grazie alla filosofia del single-field agave e a un posizionamento di prezzo che lo rende facilmente utilizzabile nel servizio.

Don Julio resta stabilmente nella top tre, seguito da Espolón (assente nel 2025), Patrón e Olmeca Altos (assente nel 2025). Tra le ulteriori novità del 2026 compare Código 1530, mentre escono dalla classifica Jose Cuervo e Calle 23. Clase Azul, pur arretrando, resta nella top ten, segno di un interesse che continua a esistere anche oltre la fase di maggiore esposizione mediatica.

Riflessione Personale sul Tequila

Nel 2026 il tequila non è più una promessa, né una moda. È una certezza del bar di alto livello. La sua forza sta nell’aver costruito un sistema solido, fatto di cocktail iconici, brand riconoscibili e una domanda costante da parte dei clienti.

Pur essendo un distillato che si presta anche alla degustazione, lo storytelling del tequila è oggi fortemente concentrato sull’utilizzo in miscelazione. È nel cocktail che il tequila ha trovato il suo linguaggio più efficace, ed è da lì che ha costruito gran parte della propria diffusione negli ultimi anni. Una scelta che lo distingue nettamente dal mezcal, suo “cugino” per materia prima, ma molto diverso per approccio.

La natura del tequila lo rende più facile da utilizzare in miscelazione: è stabile, comprensibile, raramente invasivo e capace di funzionare in drink semplici come in interpretazioni più strutturate. In questo senso, il tequila è probabilmente il distillato che oggi si avvicina di più al gin nel ruolo che ricopre dietro al bancone. Non per modalità produttive, ma per versatilità, immediatezza e capacità di adattarsi al servizio senza perdere identità.

Detto ciò, tra i due distillati di agave più diffusi, la mia bilancia personale continuerà a pendere verso il mezcal.

 

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