Eccoci con Robert Bauer, per gli amici, semplicemente Rob, fine spirits expert e selezionatore di botti. Un appassionato che negli anni è diventato un esperto e un selezionatore, oltre che un mio amico. L’ho incontrato a più riprese durante eventi come il Whisky Live Paris e ci siamo sentiti spesso in questi anni. Diciamo fin da subito che la sua passione è molto più trasversale della mia e abbraccia diversi distillati: dal whisky al rum, dall’armagnac al cognac. Quando il salto ai mezcal? 🙂
Chi è Robert Bauer?
Robert Bauer è un Fine Spirits Expert e concept designer tedesco, noto nel mondo degli appassionati per la sua collaborazione con la piattaforma RumX e oggi, per la creazione delle serie di imbottigliamenti indipendenti The Sins e The Virtues, realizzate in collaborazione con Distilia – Passion for Spirits.
Negli ultimi anni il suo nome è comparso sempre più spesso tra collezionisti e appassionati di distillati grazie a selezioni di botti molto particolari e a un progetto che unisce spirits, arte e filosofia della degustazione.
In occasione della degustazione di The Virtues: Charity, un rarissimo Savanna dallo “stile agricole” proveniente dalla distilleria dell’isola della Réunion, ho avuto l’opportunità di scambiare alcune domande con lui per approfondire la sua visione del mondo degli spirits e il progetto dietro queste serie.
Il Percorso di Rob Bauer
Robert Bauer vive a Stoccarda, in Germania, ed è oggi conosciuto come consulente e selezionatore nel mondo degli spirits.
Il suo percorso nel settore nasce circa quindici anni fa, inizialmente con una forte passione per single malt whisky e bourbon. Con il tempo la curiosità per gli aromi e per le tecniche di produzione lo ha portato ad approfondire molte categorie di distillati, dal rum al cognac fino all’armagnac.
Negli anni Robert Bauer ha degustato migliaia di distillati e visitato oltre cinquanta distillerie nel mondo, dalle Highlands scozzesi alle regioni del Cognac e dell’Armagnac fino alle distillerie di rum nei Caraibi.
Oggi lavora come independent fine spirits expert e concept designer, sviluppando serie di bottiglie e selezioni di botte in cui il contenuto, l’estetica e la storia della bottiglia dialogano tra loro come un progetto unico.
È stato anche co-fondatore dell’independent bottler Grape of the Art, dedicato agli imbottigliamenti single cask di cognac e armagnac, e ha collaborato con la piattaforma RumX, uno dei database di rum più utilizzati dagli appassionati.
L’Intervista a Robert Bauer
Quando Nasce la Tua Passione per i Distillati?
‘Il mio entusiasmo per gli spirits è iniziato circa quindici anni fa con il single malt whisky e il bourbon. Ma la curiosità per gli aromi è molto più antica. Da adolescente ero quasi ossessionato dai profumi e passavo molto tempo nelle profumerie a scoprire nuove fragranze.
Quando ho scoperto il rum tutto è cambiato. La varietà aromatica di questo distillato ha completamente ampliato il gioco.’
Come Selezioni gli Imbottigliamenti? Parti dalla Distilleria o dalla Botte?
‘È difficile generalizzare perché ogni progetto è diverso. Quello che è certo è che per me la qualità della botte è sempre il fattore più importante.
A volte parto da una distilleria specifica che penso si adatti bene al tema della serie. Altre volte assaggio campioni provenienti da diverse distillerie in parallelo.
La preselezione avviene sempre alla cieca e inserisco anche un benchmark conosciuto come sfida. In questo modo non vengo influenzato da età, nome della distilleria o tipologia di distillato.’
Come sono nate le serie The Sins e The Virtues?
‘Circa tre anni fa ho avuto l’idea di creare una serie che potesse riunire allo stesso tavolo appassionati di diverse categorie di distillati.
Volevo mostrare il fascino di quello che potremmo definire un vero “multiverso degli spirits”, incoraggiando le persone a esplorare nuovi aromi e ad abbattere i confini tra categorie diverse come rum, whisky, cognac o armagnac.
Essendo anche un grande amante dell’arte e un grande fan di Dante Alighieri, da questa idea è nata la prima serie: The Sins.
Ogni bottiglia rappresenta uno dei sette peccati capitali e allo stesso tempo una botte benchmark per una specifica categoria di distillato. Il design delle etichette è stato sviluppato insieme a una designer di Vienna reinterpretando lo stile dei grandi maestri della pittura rinascimentale fiamminga.
Poiché le botti selezionate per The Sins erano spesso molto vecchie e costose, mancava un elemento che completasse il concetto. Una sorta di equilibrio tra opposti.
Da qui è nata la seconda serie: The Virtues, costruita sullo stesso principio ma con botti più giovani, più vibranti e più eteree.’
The Virtues Charity, un Savanna 2008: Come ci Sei Arrivato?
‘Nella serie The Virtues, come in The Sins, il concetto è quello di selezionare una botte benchmark per una specifica categoria di distillati.
Per l’Agricole Virtue volevo qualcosa di davvero speciale, un vero outsider.
Sono da tempo un grande fan della distilleria Savanna, che ha un profilo aromatico molto distintivo e spesso piuttosto selvaggio. Molti appassionati conoscono soprattutto i loro Grand Arôme, ma gli agricole della distilleria tendono a passare un po’ sotto il radar.
Proprio per questo volevo mettere in evidenza questo lato meno raccontato della produzione Savanna.’
Savanna 2008, una Botte Molto Particolare, Non Sembra un Savanna
‘Mi sono rivolto direttamente a Savanna con il mio progetto, anche perché avevo già un buon contatto con il loro team grazie alla collaborazione con RumX. Durante l’evento Herr Blanc a Parigi mi sono stati presentati diversi campioni di botte tra cui scegliere.
È lì che ho degustato la botte che poi sarebbe diventata questa bottiglia.
Quando ho annusato questo rum sono rimasto completamente spiazzato. La mia prima reazione è stata: “Che cos’è questo?”
Non aveva nulla a che vedere con ciò che normalmente associo agli agricole, ma nemmeno con ciò che mi aspetto da Savanna. Era qualcosa di completamente diverso. Lo definirei etereo, scuro, quasi mistico.
Ed è esattamente quello che cercavo.’
Qualche Consiglio da Dare a chi Approccia le Tue Selezioni?
‘Le mie selezioni sono spesso la nemesi dell’easy drinking. Quando bevo un distillato voglio confrontarmi davvero con ciò che ho nel bicchiere e immergermi negli aromi. Ho bisogno di complessità e voglio dare tempo all’esperienza.
Per questo invito sempre chi assaggia le mie bottiglie a fare lo stesso: prendersi il tempo necessario e lasciarsi guidare dagli aromi.‘
Con questa intervista inauguro su Rhummer una nuova serie dedicata alle persone che stanno contribuendo a rendere il mondo dei distillati sempre più interessante e vario. Sono particolarmente felice che il primo articolo sia dedicato proprio a Rob. Ci vediamo al prossimo evento!
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