Recensione Luisita Single Barrel 2016 #2183

Degustazione Rum Luisita Single Barrel 2016

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X
58.8 %
142 g/hlpa
No
> 24/h
165.00

Descrizione

Luisita Single Barrel 2016 è distillato da Tarlac Distillery Corporation (Tadisco), nelle Filippine. Questo brand è distribuito da Precious Liquors che ringrazio per il sample.

Luisita Rum: Origini e Storia della Distilleria

Di Precious Liquors vi parlerò nei prossimi articoli, ora ci concentreremo sul Brand Luisita.

La nuova “Luisita” nasce nel 2016, sotto la società Central Azucarera de Tarlac, colosso della produzione di zucchero. La distilleria è la Tarlac Distillery Corporation (Tadisco), un ramo della distilleria di Central Azucarera. Siamo nelle Filippine, ai più verrà in mente un brand tanto famoso quanto “bistrattato” dai puristi di Rum: vi anticipo che qui parliamo di tutt’altra cosa e di un prodotto completamente differente.

La piantagione e lo zuccherificio esistevano già prima del ‘900. Negli anni ’20 iniziò la costruzione dell’alambicco, nel 1928 ci fu la prima  produzione. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’azienda forniva alcool agli americani e rischiò di essere distrutta sotto i bombardamenti dei giapponesi. Nel dopoguerra la tenuta e l’alambicco finirono nelle mani della famiglia Cojuangco che aveva acquisito l’Hacienda Luisita negli anni ’50, tenuta agricola già attiva nell’ ‘800. Evito di dilungarmi troppo, perchè la storia è molto ingarbugliata, quel che è certo è che dopo varie vicissitudini si è arrivati alla conformazione attuale: la società Central Azucarera de Tarlac della famiglia Cojuangco, proprietaria della Tarlac Distillery Corporation (Tadisco).

Fino agli anni ’90 la distilleria vendeva il proprio distillato a marchi come La Tondeña Rum, Añejo Rum e a Tanduay Rum. Una piccola produzione, invecchiata in botti di rovere, era dedicata all’uso famigliare per le grandi occasioni. L’evolversi del mercato e la creazione da parte di questi marchi di distillerie di proprietà, portò alla fine dei contratti di fornitura.

Nascita del Brand Luisita

Nel 2014 prende corpo l’idea di produrre e commercializzare un rum con un marchio legato alla distilleria. Come se non bastasse, siamo nel periodo in cui sta esplodendo in Europa e nel Mondo la “Don Papa mania”. L’obiettivo è quello di realizzare un rum che rispecchi l’artigianalità e il terroir del distillato restando fedeli al patrimonio culturale e alle tradizioni. Un rum premium e non di massa. La famiglia Cojuangco affina il metodo di fermentazione, si concentra nell’utilizzo di un alambicco a doppia colonna in rame con un piccolo condensatore e decide di ridurre la gradazione di uscita del distillato: nel 2016 nasce il Brand Luisita. Tutta la produzione si concentra sulla fermentazione e distillazione di melassa prodotta nei mulini di proprietà e proveniente dalla canna da zucchero della tenuta: nessuna aggiunta di additivi o zucchero. La società detiene diversi alambicchi a colonna, ma per la distillazione di rum si avvale di un alambicco a colonna in rame con lo scopo di preservare l’aromaticità della materia prima. L’invecchiamento e la selezione dei blend avviene con metodi artigianali. Oltre ai prodotti “standard” Luisita Oro e Luisita Reserva, la distilleria si sta specializzando nella produzione di Single Barrel. Considerando la “giovane età” ed il desiderio di sperimentare, sono certo che qualcosa di nuovo uscirà nei prossimi anni: ho letto che è in programma l’uscita di un rum distillato in pot still. Il Brand non è ancora diffuso in Europa, da alcuni anni è commercializzato a Singapore ed è distribuito da Precious Liquors.

Luisita Single Barrel 2016 #2183: Review

Rum di melassa proveniente dal raccolto del 2015, distillazione ad inizio 2016 con alambicco a doppia colonna di rame. Invecchiato in clima tropicale per oltre 6 anni, è stato imbottigliato a novembre 2022. Si tratta di un single barrel (botte numero 2183) commercializzato a grado di botte: 58,8%. Secondo alcune informazioni recuperate sul web, ha un contenuto di esteri di 142 gr/hlpa. Bella l’etichetta, semplice e ricca di dettagli, in completa contrapposizione al marchio citato poco sopra.

Colore oro, riflessi arancio. Al naso melassa, canna da zucchero e spezie con sentori di frutta tropicale che deviano sulla banana dopo alcuni minuti di riposo. Al palato l’alcool risulta perfettamente integrato, non avrei mai indovinato la gradazione in una degustazione alla cieca. Leggero e pulito, direi un “light rum” di lusso con aromaticità tipiche della canna da zucchero, vaniglia e frutti secchi. Ad un secondo sorso torna in sottofondo la banana matura. Finale di media persistenza.

Lo ammetto, sono partito con molti dubbi. Purtroppo le Filippine mi evocano rum che non sono proprio nelle mie corde ma qui tutto cambia. Degustare questo distillato mentre leggevo la storia del Brand e le dichiarazioni dei suoi fondatori è stata una bella esperienza. Non aspettatevi un rum corposo, forte e da “schiaffi in faccia”, piuttosto un rum leggero ma non banale che saprà regalarvi un buon momento di relax. Questo vale sia per i bevitori più navigati che per coloro che stanno iniziando ad approcciarsi a questo mondo. Come visto, si tratta di un brand giovane che deve ancora trovare la sua “identità” ma siamo assolutamente sulla buona strada. Approvato.

Informazioni aggiuntive

Brand

Esteri

142 g/hlpa

Gradazione

Livello

Nazione

Suddivisione Esteri

Suddivisione Gradazione

Tipologia

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Zuccheri/Additivi

No

Valutazione

Persistenza nel Bicchiere

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