Recensione Neisson Clos Godinot

Recensione Rhum Neisson Clos Godinot

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52.5 %
N.D.
No
43.00
Rum Lovers

Descrizione

Neisson Clos Godinot è una delle ultime release della distilleria Neisson della Martinica. Importato da La Maison du Whisky, l’ho assaggiato durante la mia permanenza a Parigi per il Whisky Live.

Degustazione Rhum Neisson Clos Godinot

Neisson Clos Godinot è il primo rum in parcella singola prodotto da Grégory Vernant. Siamo a Carbet, in Martinica, ad un’altitudine di 245 metri. A causa della forte escursione termica, le canne da zucchero arrivano ad un “grado zuccherino” (Brix) di circa 27 contro la media della Martinica che si attesta sui 18. La fermentazione del puro succo di canna è lenta (fino a 5 giorni, il limite massimo per il disciplinare AOC). Distillazione in colonna, come da disciplinare e imbottigliamento al 52,5% abv. Il nome riprende quello della piantagione della canna da zucchero utilizzata per la fermentazione e la distillazione (Godinot).

Questo Rhum si unisce ai sempre più numerosi Rhum a parcella singola, già noti agli amanti delle distillerie Longueteau e Renegade (per citarne due).

Da quanto ho letto in vari articoli, esiste una versione di questo Rum dedicata al mercato della Martinica. Il prodotto è del tutto uguale alla release che ho provato ma assume il nome di “Dekolaj”. Questa denominazione vuole evocare la tradizione “del primo rum del mattino”. Ebbene sì, in Martinica è tradizione bere Rhum la mattina. Tradotto, “Dekolaj” sta per decollo e simboleggia l’effetto immediato e potente del rum quando viene consumato rapidamente, seguito da una bevuta d’acqua fresca (krazé). Un qualcosa di simile lo avevo già sentito durante una degustazione Damoiseau a proposito del Ti’ Punch. A quanto pare, sia in Martinica che in Guadalupa, la giornata parte con una buona dose di alcool.

Colore trasparente. Al naso frutta e vegetali con la canna da zucchero che prende il sopravvento dalla seconda annusata. Palato “vivace”, tornano i sapori vegetali accompagnati dal succo fresco di canna e da note fruttate. Leggermente pepato. Finale fresco di media persistenza.

Bella esperienza alla Maison Du Whisky di Parigi. Dopo l’assaggio in purezza ho provato questo Rhum anche in un bel Ti’ Punch con ingredienti tipici della Martinica: zucchero di canna e limoncino della Martinica. Date un occhio alla recensione del Rhum Bielle per scoprire una delle ricette del Ti’ Punch. Non so se si è capito, ma il Ti’ Punch è sicuramente uno dei “cocktail” a base Rum che preferisco. Per gli amanti dei dolci, consigliato il babà al rum.

Agricoltura Sostenibile per Neisson

Ho già dedicato alcune righe alla storia della distilleria Neisson e al Domaines Thieubert, qui mi soffermerò sulle politiche di sostenibilità messe in atto da questo Brand.

L’attenzione all’ambiente e ad un agricoltura sostenibile ha radici molto lontane, come afferma lo stesso Grégory: “ Mio nonno all’epoca lo faceva sempre, non si chiamava biologico, si chiamava buon senso ”. Il passaggio ad un’agricoltura biologica è stato quasi naturale ed è così che dal 2012 inizia una conversione graduale di tutti i terreni coltivati di Domaines Thieubert. Neisson diventa la prima distilleria a stipulare un contratto di agricoltura sostenibile e ad entrare nel “Circuit de Fermes DEPHY”: un programma francese che mira a ridurre l’uso di pesticidi nelle pratiche agricole. Nel 2016 Neisson ha ottenuto la certificazione di terreni biologici per alcune delle sue coltivazioni di canna da zucchero. Da qui nascono i primi Rhum Biologici: Profil 105 e 107 BIO, L’Esprit BIO, Rhum Vieux BIO e Le Rhum BIO par Neisson. La conversione delle coltivazioni è ancora in atto.

L’impegno non finisce qui, ma coinvolge tutte le fasi della produzione.

Massima attenzione per quanto riguarda la gestione dell’acqua: si passa dalla raccolta dell’acqua piovana fino all’installazione di un condensatore per recuperare il vapore acqueo proveniente dalla distillazione.

La bagassa, residuo fibroso che rimane dopo la spremitura della canna da zucchero, viene riutilizzata prima come combustibile e poi, una volta diventata cenere, come fonte naturale di calcio e potassio per le nuove coltivazioni.

Lodevole l’iniziativa “éko karé” che punta alla lotta agli sprechi. Il programma è attualmente attivo in Martinica dove si stima un “consumo” di circa 40.000 bottiglie di rhum bianco Neisson. In una logica di economia circolare e preservazione dell’ambiente, la distilleria ha rilanciato un sistema di deposito per incentivare il riutilizzo “dei vuoti”. Grégory ha dapprima ripensato il packaging, in particolare le etichette. Da qui sono nate due “nuove” bottiglie con serigrafie su vetro per due dei Rhum più venduti: i bianchi a 50% e 55% abv. Questa innovazione permette ai consumatori di rendere i vuoti nei punti di consegna e di ottenere, ad un prezzo “calmierato”, le “nuove” bottiglie di rhum (lavate e riempite).

Informazioni aggiuntive

Brand

Esteri

Gradazione

Livello

Nazione

Suddivisione Esteri

Suddivisione Gradazione

Valutazione

Zuccheri/Additivi

Tipologia

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