Recensione Papalin Haiti 2022 4 Y.O.

Degustazione Papalin Haiti 2022 4 Y.O.

Papalin
53.1 %
N.D.
No
> 48/h
95.00

Descrizione

Papalin Haiti, ultimo uscito di questo marchio. Ho avuto modo di provarlo in anteprima a settembre 2022, al Whisky Live Paris.

Perchè Papalin?

Sul come nasce il progetto e su chi è l’ideatore ne ho già parlato nei due precedenti articoli su Papalin Jamaica. Qui approfondiamo altri due aspetti.

Il primo è il nome: come è nato il marchio Papalin?

Nasce nel 2012 ed è legato ad una parte della storia di Luca Gargano. In una sua recente intervista confida che il nome è stato inventato partendo da una canzone che era solito cantare a sua figlia Emily, nata proprio in quel periodo. Nel 2012 il progetto legato al marchio Papalin non era ancora quello che si è poi venuto a delineare in questi anni, ma, spinto dai soci, si è deciso di mantenere questo nome anche per queste ultime tre uscite.

Il secondo punto è legato al primo: come e quando è nato il marchio Papalin?

Come già detto, nasce nel 2012 con il primo imbottigliamento e con un’idea progettuale che probabilmente non era quella attuale. Parliamo di Papalin Rum 2012 Finest Blend Of Old Rums. Da quel che ho letto, il primo blend realizzato da Velier, composto da Rum Cubano, Venezuelano ed una percentuale ( si parla del 10%) dell’iconico Caroni. Inutile dire che la bottiglia è quasi introvabile se non nel mercato delle aste e a prezzi che raggiungono cifre ragguardevoli.

Rum Papalin Haiti 2022 4 Y.O.

Papalin Haiti è un blend che nasce da 5 differenti distillerie dell’isola di Haiti (non si conoscono per ora le percentuali): Sajous, Vaval, Casimir, Distillerie de Port-au-Prince e Le Rocher. Sono state selezionate ben 32 botti (ex-cognac, ex-bourbon, ex-Caroni, ex-whisky), tutte con invecchiamento tropicale, come piace a Gargano. La produzione è di circa 6.000 bottiglie ed è importato da LM&V (La Maison & Velier). La classificazione di questo Rum è ancora più complessa dei Papalin Giamaicani visto che sono ben 5 le distillerie che partecipano a questo imbottigliamento: stando a quanto recita l’etichetta (Only Pot Still) questo Papalin può essere definito un  Pure Single Rum. 

Color oro. Naso floreale con una chiara presenza di vaniglia, dopo un pò un leggero catrame. In bocca torna la vaniglia ma meno accentuata di quello che ci si aspetterebbe, leggero legno e spezie accompagnate da zucchero di canna e gusti fruttati. Bel finale vanigliato e persistente.

Per niente male, l’alcool si fa sentire ma molto meno rispetto al Papalin Jamaica Overproof. Per quanto sia un parere del tutto personale, a mio gusto, è a metà strada tra i due Jamaicani. La presenza dei Clairin da un bel tocco a questo Rum anche se, come già visto in altri invecchiamenti, i tratti caratteristici e spigolosi dei bianchi vengono fortemente attenuati dalle botti.

Informazioni aggiuntive

Brand

Nazione

Esteri

Suddivisione Esteri

Gradazione

Suddivisione Gradazione

Tipologia

, , , ,

Zuccheri/Additivi

Valutazione

Persistenza nel Bicchiere

Torna in alto