Zacapa 23 è un rum solera guatemalteco che, nel tempo, ha cambiato nome e comunicazione senza modificare in modo sostanziale il proprio profilo sensoriale.
Questa recensione nasce nel 2020, quando questo imbottigliamento era ancora ampiamente conosciuto come Zacapa Centenario 23. È la prima recensione del blog Rhummer, quindi ho deciso di lasciarla online, aggiornandola alle ultime evoluzioni di mercato (2025).
Al tempo della mia recensione, il numero “23” era percepito da molti come un’indicazione diretta dell’età del rum. Spoiler: non lo è.
Negli anni successivi, il prodotto ha vissuto un’evoluzione importante sul piano del naming e della comunicazione, senza però stravolgere la propria identità organolettica.
Questa recensione tiene conto di quel percorso e aggiorna la lettura del prodotto alla luce del contesto attuale (2025). Zacapa Centenario 23, oggi Zacapa Centenario Solera Gran Reserva, è distribuito da Diageo.
Premessa fondamentale da cui partire, ed è anche il motivo di questa recensione: Zacapa ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi, il primo contatto con il mondo del rum da degustazione per molti appassionati.
L’Evoluzione da Zacapa Centenario 23 Años a Centenario Solera Gran Reserva. Cosa è Successo?
Zacapa 23 è l’espressione più iconica del portafoglio Zacapa e quella che ha costruito la notorietà globale del marchio.
Nel corso degli anni, però, il nome di questo specifico rum è cambiato più volte, in risposta a evoluzioni normative, legali e comunicative.
1976: Ron Zacapa Centenario 23 Años
Dal 1976 ai primi anni 2000, il prodotto viene commercializzato come Ron Zacapa Centenario 23 Años.
Il numero “23” è centrale nel naming e nell’etichetta e viene generalmente percepito come riferimento all’età del rum. Il nome Centenario si ispira all’anno di fondazione della città Zacapa, 1876.
Dal punto di vista tecnico, il prodotto è già allora un rum solera, quindi un blend di distillati di età diverse. Dal punto di vista comunicativo, però, questa distinzione non è immediatamente chiara per il consumatore medio.
Confrontandomi con altri appassionati di rum, mi è stato detto che questo imbottigliamento è l’unico che presenta delle caratteristiche organolettiche che lo distinguono dalle recenti release. Lo proverò.
Anni 2000: Ron Zacapa Centenario 23
Nei primi anni 2000 il termine “años” inizia a scomparire dall’etichetta, senza che il numero 23 venga rimosso: Ron Zacapa Centenario 23.
Questo cambiamento avviene in un contesto di crescente attenzione al tema dell’age statement nel mondo del rum e di una maggiore esposizione internazionale del brand, anche in seguito alla collaborazione con il gruppo britannico Diageo per la distribuzione globale. Trattandosi di un rum prodotto con metodo solera, la comunicazione inizia gradualmente a distanziarsi dall’interpretazione del “23” come età di invecchiamento lineare, senza però rinunciare al valore iconico del numero.
Non si tratta di un vero rebranding. Il numero 23 resta dominante in etichetta e la comunicazione inizia ad enfatizzare maggiormente il sistema solera. Questo è il rum oggetto di questa recensione.
Post 2020: Zacapa No. 23 e Zacapa Solera Gran Reserva
Nel 2021, negli Stati Uniti, Zacapa e Diageo vengono coinvolti in una class action che contesta il carattere potenzialmente fuorviante del numero “23” in etichetta.
L’accusa principale riguarda il fatto che il numero possa indurre il consumatore a credere che il rum abbia 23 anni di invecchiamento effettivo, mentre si tratta di un blend solera.
Il caso non porta a una condanna del brand, ma rappresenta un punto di svolta nella gestione del prodotto. Da questo momento, il tema del naming non è più solo reputazionale, ma anche legale e regolatorio.
In questo contesto Zacapa dapprima introduce la denominazione Ron Zacapa Centenario No. 23, per chiarire che ci si riferisce ad un numero e non ad un’età. La comunicazione sul metodo solera diviene ancora più spinta e trasparente.
In un secondo momento, il prodotto viene ulteriormente rinominato in Ron Zacapa Centenario Solera Gran Reserva.
Vista la modifica recente, non è raro trovare sul mercato imbottigliamenti con entrambe le denominazioni. Diversi nel nome ma non dal punto di vista sensoriale: lo stile è lo stesso e coerente con quello degli ultimi 20 anni.
Metodo di Produzione del Rum Zacapa 23 Centenario (Zacapa Centenario Solera Gran Reserva)
Zacapa utilizza una varietà di canna da zucchero chiamata “virgin sugar cane honey“. Contrariamente alla prassi comune nella produzione di rum, Zacapa si distingue per l’uso del succo concentrato derivato dalla prima spremitura di canna da zucchero (miel virgen). Non siamo di fronte ad una fermentazione di melassa ma più vicini alla fermentazione di sciroppo di canna da zucchero (miele di canna da zucchero a voler esser precisi). La fermentazione sfrutta un particolare ceppo di lievito derivato dagli ananas che conferisce aromi delicati e “beverini”. Dopo la distillazione con alambicco a colonna, l’invecchiamento avviene secondo il metodo solera in botti che hanno contenuto whisky, sherry Oloroso e vini Pedro Ximénez. Il magazzino di invecchiamento è a circa 2300 metri sul livello del mare e viene supervisionato dalla Maestra Distillatrice Lorena Vásquez. Il rum è imbottigliato a 40% abv.
Chi si affaccia al mondo del rum non può che imbattersi prima o poi nel Rum Zacapa che ha acquisito notorietà e un carattere premium sia grazie al packaging sia grazie all’attenta strategia di marketing che ha posizionato il Brand (almeno nell’immaginario collettivo) al di sopra di molti altri distillati di canna da zucchero.
Caratteristiche e Impressioni Ron Zacapa 23 Centenario
Questa sezione è dedicata alle caratteristiche organolettiche del mio assaggio del 2020: sono quindi riferite al prodotto che aveva il nome di Zacapa 23 Centenario. Non mi risultano particolari differenze rispetto al prodotto disponibile oggi sul mercato ma mi riservo di assaggiarlo di nuovo e nel caso di aggiornare la recensione.
Nel bicchiere Zacapa 23 si presenta con un colore ambrato intenso. Al naso si presenta morbido con caramello, frutta secca e vaniglia. Al palato è avvolgente, ingresso dolce, rovere speziato, frutta secca e vaniglia. Si allinea al naso. Finale dolce non particolarmente persistente.
Come chiarito sulla storia del brand, Zacapa è un marchio molto divisivo. Amato da chi si sta affacciando al mondo rum e anche da alcuni bevitori di altri distillati, criticato dagli appassionati esperti per il gusto dolce, la vicenda del “numero 23” e l’aggiunta di additivi. Una cosa è certa, tutti son passati da qui e gli va sicuramente riconosciuto il merito di aver avvicinato al mondo del rum tantissimi appassionati, compreso me.
Per me, Zacapa 23 resta uno di quei rum che non si amano per sempre, ma che quasi tutti hanno bevuto almeno una volta.















