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I Rum di Velier: Novità Giugno 2024

Sono stato invitato all’incontro stampa presso la sede milanese di Velier per la presentazione delle ultime novità dal titolo “I Rum di Velier”. Invito accettato con tanta gioia: non ero mai stato nella sede di Milano ed è sempre un piacere rivedere persone come Giacomo e Angelo.

All’evento mi son ritrovato tra giornalisti di un certo spessore…speriamo di non aver fatto figure 🙂 .

Non ci perdiamo in chiacchiere, ecco cosa è successo!

La Presentazione de “I Rum di Velier”

Dopo il classico giro di saluti e qualche scambio di battute, ci siam subito seduti al tavolo, già pronto con i vari bicchieri da degustazione.

Locandina per l'Incontro di presentazione de I Rum di Velier

A capotavola Angelo Canessa, Velier Spirit Specialist.

Si parte subito con l’introduzione dei rum in degustazione:

  • Papalin Haiti 4 anni
  • Papalin Haiti 6 anni
  • Papalin Réunion 10 anni
  • Habitation Velier Papa Rouyo 2022
  • Habitation Velier Renegade Rum 2020
  • Last Ward Barbados 2007
  • El Amparo
  • Cofanetto 8 Marks Collection 1 anno di invecchiamento

Chi ha avuto la fortuna di partecipare al Velier Live, avrà già sentito parlare di queste bottiglie.

Tutta la degustazione si è svolta utilizzando il bicchiere Gargano & Neisson.

Degustazione de “I Rum di Velier” 

Dopo un breve excursus sulle metodologie di distillazione, con particolare attenzione alla distillazione in pot still, inizia la degustazione.

Come avrete intuito, i rum da assaggiare erano parecchi, motivo per il quale l’intera serata è stata accompagnata (per fortuna) da una selezione di salumi calabresi e dal pane di Davide Longoni. Tutto ottimo!

Non vi annoierò con la descrizione di tutta la degustazione, la degustazione va provata in prima persona, raccontata non ha lo stesso fascino. Mi soffermerò però su alcune chicche e informazioni sul rum e sulle distillerie che ci ha raccontato Angelo.

Tutte le Bottiglie di Rum presentate durante l'incontro

I Rum Papalin

Considerando la primissima edizione del Papalin (siamo nel 2013), con le ultime due uscite siamo arrivati al quinto e sesto imbottigliamento. In questa serata era presente anche il Papalin Haiti 4 anni (uscito qualche tempo fa), semplicemente per un confronto diretto con l’ultimo Papalin Haiti 6 anni.

I Rum Papalin vogliono omaggiare la storia del rum, storia che nasce non con i single cask ma con gli assemblaggi di rum di diverse distillerie, i blend. Questo è quello che succede con i Papalin. Sul mercato abbiamo Papalin Jamaica, Papalin Haiti e Papalin Réunion che non sono altro che l’assemblaggio di rum di diverse distillerie della nazione riportata in etichetta.

Progetto interessante e non di facile realizzazione, come ci ha spiegato Angelo durante la serata. Per fare un esempio, uno stock minimo acquistabile direttamente dalla Foursquare è di 72.000 litri. Motivo per il quale, un progetto come quello di Papalin non è così immediato, economicamente sostenibile e replicabile. Grazie alle iniziative di Luca Gargano (e al fatto, che soprattutto per un periodo della sua vita, è stato più nei Caraibi che in Italia 🙂 ), Velier è riuscita ad avere un trattamento di favore, garantendo (altra cosa rara) un invecchiamento tropicale dei vari liquidi del blend.

Chicche su Papalin

Per quanto riguarda il Papalin, sono tre le chicche che ci ha raccontato Angelo Canessa durante la degustazione.

La Composizione del Blend del Primo Papalin

La prima riguarda la composizione del blend del primo Papalin rilasciato sul mercato (2012-2013).

Negli anni ’90 Velier aveva acquistato alcune botti di Havana Club che poi erano state imbottigliate sotto il nome di “Ultima Revolution” con una bella bandiera cubana in etichetta. A quanto pare, il governo cubano non gradì e impose a Velier di ritirare le bottiglie. Questa storia è raccontata anche all’interno del libro “Nomade tra i Barili“. Il Blend del primo Papalin, oltre a Caroni (Trinidad) e Carupano (Venezuela), contiene anche il liquido che doveva essere imbottigliato con il nome di “Ultima Revolution”(Cuba).

La Nascita del Nome Papalin

Durante l’ideazione del progetto Papalin, nasce la figlia più piccola di Luca, Emily. Una bambina molto silenziosa e discreta che però si scatenava quando Luca la metteva sulle sue ginocchia. In quel momento cambiava atteggiamento e ripeteva a mo’ di cantilena: Papalin, Papalin, Papalin. Nasce il nome dell’imbottigliamento.

La Rinascita di Papalin

Dopo alcuni anni in cui il progetto era stato parcheggiato, poco prima della pandemia, Velier decide di riprenderlo in mano, modificando alcune cose senza snaturare l’obiettivo iniziale: realizzare blend di rum con invecchiamento tropicale.

La prima modifica è sull’etichetta che, a quanto ci racconta Angelo, si ispira ad una delle nazioni in cui il concetto di blend era nato, la Giamaica, ed in particolare ad un brand, Appleton.  Vi invito a riguardare le etichette dei rum Appleton degli anni ’80,’90 e a confrontarle con quelle degli ultimi Papalin.

La seconda modifica riguarda i tipi di rum utilizzati per singolo imbottigliamento: diverse distillerie, ma tutte della stessa nazione.

Papalin Haiti 6 anni

Il Papalin Haiti 6 anni è un blend di rum pot still di 6 anni invecchiati in botti ex-Sherry per un totale di 7 botti, tutte invecchiate in clima tropicale.

Bottiglia Rum Papalin Haiti 6 Anni

Le distillerie sono Casimir, Vaval e Sajous. Le botti ex-Sherry utilizzate arrivano da Lustau e sono tutte Oloroso.

A chi volesse una piccola panoramica sugli invecchiamenti ex-Sherry consiglio di leggere la sezione dedicata all’interno di questa recensione.

Per Angelo, questo imbottigliamento è uno dei migliori della serie da abbinare ad un buon sigaro.

Considerando la sua passione e la sua conoscenza anche in questo campo, fossi in voi mi fiderei.

Papalin Réunion 10 anni

Papalin Réunion è un blend di due distillerie di Réunion: Savanna e Isautier.Bottiglia Papalin Réunion 10 anni

In particolare si tratta del Traditionnel 10 anni e Grand Arôme 11 anni di Savanna e del 12 e 15 anni di Isautier.

Le proporzioni di ogni singolo liquido non sono state esplicitate ma, conoscendo il Grand Arôme, direi che è quello che è presente in una percentuale minore rispetto agli altri 3.

Definita da Angelo la selezione più beverina e appagante della serie Papalin.

I Rum Habitation Velier

Habitation Velier è il marchio Velier che esalta uno dei metodi di produzione del rum: la distillazione discontinua (pot still) in contrapposizione alla distillazione continua, in particolare quella multicolonna, ormai diffusa tra molti grandi brand. Dopo anni in cui il focus è stato sulle più antiche e riconosciute distillerie dei Caraibi, in queste ultime due uscite (Papa Rouyo e Renegade),  si è puntato sul nuovo che avanza.

Un concetto che Angelo ha voluto sottolineare è che Velier non è un imbottigliatore indipendente, ma un co-bottler. Non si limita a selezionare e imbottigliare ma partecipa e coopera attivamente nella realizzazione del distillato intervenendo sulle fasi produttive (vedi fermentazione), sulla definizione del blend e sulle metodologie di invecchiamento. Il marchio Habitation Velier rispecchia in pieno questi principi.

Rum Papa Rouyo

Bottiglia Rum Papa Rouyo 2022

Papa Rouyo è una distilleria della Guadalupa (Le Moule, Grande-Terre orientale) con pochi anni di storia ma con un’idea ben precisa: esaltare il terroir e il lavoro degli agricoltori attraverso la distillazione del puro succo di canna con alambicchi pot still. Se conoscete Velier e se avete letto la parte precedente di questo articolo, non vi risulterà strano che questa distilleria sia entrata di diritto all’interno della collezione Habitation Velier.

I soci fondatori, Joris Galli, Tim Synésius e Jean-Marie Gobardhan, sono agricoltori locali che hanno deciso di trasformare la loro canna da zucchero in rhum, anziché venderla a una sucrerie. Il loro appezzamento si trova su suolo calcareo-argilloso, dove coltivano e raccolgono a mano le canne da zucchero, poi lavorate sul posto.

Io ho provato per la prima volta il loro distillato durante il Whisky Live Paris del 2022 e ritengo sia un ottimo prodotto.

Habitation Velier Papa Rouyo 2022

Prima assoluta per un rum invecchiato della distilleria Papa Rouyo all’intero della collezione Habitation Velier.

Questo rum è stato creato utilizzando il 100% di puro succo di canna delle varietà Matos e Canne Rouge, provenienti dai quattro ettari storici di Charles Albert Ruscade, conosciuto come Papa Rouyo. Distillato nel 2022, è stato poi invecchiato per un anno in clima tropicale in botti di rovere francese ex-cognac. Presenta un contenuto in congeners di 430,1 g/hlpa, di cui 101,6 g/hlpa sono esteri. È imbottigliato a piena gradazione, con una perdita per evaporazione (Angel’s share) superiore all’8%.

Renegade Rum

Nuova distilleria di Grenada, ideata e costruita da Mark Reynier, proprietario del brand di whisky Waterford e con una lunghissima esperienza nel mondo vino. Esperienza che ha applicato prima al mondo whisky e oggi al mondo rum.

Bottiglia Renegade Rum 2020

Fondata nel 2020, Renegade ha da subito messo l’accento sull’attenzione al terroir e alla sostenibilità del processo produttivo.

Il progetto è partito con uno studio approfondito di tutte le varietà di canna da zucchero coltivate sull’isola. Dopo un’accurata selezione si è deciso di coltivare le canne sui migliori terreni a disposizione considerando da un lato la tipologia di canna coltivata, dall’altro il tipo di terreno e di esposizione al sole. Il concetto di parcellaire ha portato all’imbottigliamento di diverse tipologie di rum che si differenziano per parcella in cui è coltivata la canna da zucchero, tipo di canna e metodologia di distillazione (colonna o pot still / puro succo o sciroppo di canna).

Ogni bottiglia riporta in etichetta un codice che inserito all’interno del portale mostra tutte le informazioni sull’imbottigliamento: terreno, raccolto, tipo di canna da zucchero, metodo di produzione e chi ne ha più ne metta.

Secondo Angelo sentiremo parlare molto di questo brand, soprattutto tra qualche anno quando riuscirà a creare dei blend dei singoli rum messi in invecchiamento. Se ci pensate, è un pò il concetto espresso per il Papalin, in questo caso però il tutto è fatto direttamente da un’unica distilleria che negli anni sta differenziando le sue produzioni e le tipologie di canna portate in distillazione.

Habitation Velier Renegade Rum 2020

Siamo a Grenada nella parcella Bacolet. Habitation Velier Renegade Rum 2020 è prodotto a partire dalla varietà di canna Lacalome Red, una tipologia di canna da zucchero utilizzata ancora da River Antoine.

Puro succo di canna distillato nel 2020 in alambicco pot still. L’invecchiamento è di 3 anni in clima tropicale in botti di rovere vergine americano e francese. Presenta un contenuto in congeners di 466,4 g/hlpa, di cui 207,2 g/hlpa sono esteri. È imbottigliato a piena gradazione, con una perdita per evaporazione (Angel’s share) superiore all’8%.

Il Rum Last Ward

Bottiglia Rum Last Ward

Il nome Last Ward è un omaggio alla famiglia di Frank Ward, ex proprietaria della distilleria prima dell’acquisizione da parte di Remy Cointreau. Nel 1989, il gruppo francese Remy Cointreau acquistò il marchio Mount Gay, un single rum miscelato, ma non la distilleria, chiamata Mount Gay Rum Refinery, che rimase di proprietà di Frank Ward e dei suoi azionisti. Nel 2006, Frank Ward avviò la produzione di un nuovo marchio, Mount Gilboa, e iniziò a costruire una riserva di barili.

Nel 2015, il gruppo Remy Cointreau acquisì anche la raffineria di rum Mount Gay. Parte dello stock di Mount Gilboa restò di proprietà di Frank Ward.

Nel 2016 Luca Gargano incontrò Frank durante il Whisky Live di Paris e si accordò per acquistare lo stock delle botti Mount Gilboa.

A differenza della maggior parte dei rum di Mount Gay, i rum Mount Gilboa venivano prodotti con distillazione in batch.

Il Rum Last Ward 2007

Last Ward 2007 è un’edizione più unica che rara. Esiste una versione del 2007 a marchio Habitation Velier (10 anni), ma in questo caso, considerando l’evoluzione avuta con il passare del tempo (siamo arrivati a 16 anni di invecchiamento), Luca Gargano ha pensato di rinnovarne il packaging. Per capirci, è diventata una “bestia” che meritava un’edizione dedicata.

Ulteriore novità, è il primo imbottigliamento a riportare sotto la capsula un qr code che, se scannerizzato, garantirà un punteggio al proprietario. Al raggiungimento di determinate soglie si potrà accedere a imbottigliamenti speciali rilasciati da Velier. Scopo ultimo di questa iniziativa è quello di incoraggiare chi acquista le bottiglie per degustarle e scoraggiare chi le acquista per specularci. Iniziativa lodevole, speriamo funzioni.

Last Ward 2007 è un rum di melassa che ha subito una tripla distillazione e un invecchiamento tropicale di 16 anni in botti ex-bourbon. Siamo di fronte ad una miscela di 13 botti.

Il Rum El Amparo

Primo imbottigliamento di un progetto portato avanti in Equador da Velier.

Bottiglia Rum El Amparo

La nascita di questo imbottigliamento ha una storia molto particolare. Tutto parte da un ecuadoregno che prestava assistenza al padre di Luca Gargano. Conoscendo Luca e la sua passione per il rum, si offre di far assaggiare dei distillati di canna da zucchero provenienti direttamente dall’Ecuador. In questa fase entra in gioco Angelo, a cui viene assegnato il progetto. Progetto che parte (almeno credo) senza particolari pretese o speranze.

Il buon ecuadoregno parte per l’Ecuador con una serie di fogli cartacei “preimpostati” da Angelo, per realizzare uno screening dei distillatori di canna da zucchero e per recuperare dei sample.

Dopo varie analisi e 185 campioni degustati (degustati si fa per dire, molti erano imbevibili), Angelo arriva alla selezione di quello che per lui meritava di essere imbottigliato: nasce El Amparo.

Son già partite delle botti (attualmente botti ex-Hampden, ma partiranno anche delle botti da Haiti) per iniziare il processo di invecchiamento.

El Amparo è un rum di puro succo di canna, varietà di canna cubana negra, fermentazione selvaggia di circa una settimana e distillazione in pot still di rame.

Il Cofanetto 8 Marks Collection di Hampden Invecchiato 1 anno

A distanza di più di un anno dall’uscita del primo Cofanetto dei marks Hampden non invecchiati, eccoci qui con lo stesso cofanetto ma con i marks invecchiati 1 anno. Se volete approfondire il discorso sui marks, vi consiglio di leggere la recensione di Hampden Great House 2023.

Le bottiglie del cofanetto Hampden

La nuova edizione del cofanetto The 8 Marks Collection mostra l’impatto dell’invecchiamento di un anno in botti ex-Bourbon sugli 8 marks della distilleria Hampden. La maturazione avviene nelle cantine della distilleria in Giamaica, sfruttando il clima tropicale.

Il cofanetto include una brochure che racconta la storia della distilleria e spiega le variabili che influenzano il profilo dei rum durante la maturazione. Inoltre, contiene un tasting mat con diagrammi delle componenti aromatiche e il loro legame con la percezione olfattiva e gustativa.

Un’ottima iniziativa, soprattutto per i nerd del rum che vogliono approfondire gli effetti dell’invecchiamento sul distillato.

Chicca sul mondo Hampden, per quanto sia costume affermare che i rum Hampden siano di melassa, soprattutto per i marks a più alto contenuto di esteri è usuale aggiungere durante la fase della fermentazione, succo di canna fermentato, scarti di distillazione e udite udite….calce. Lo scopo è aumentare la carica aromatica del prodotto finito.

Conclusioni

Bottiglie Rum e Salami Calabresi

Non possono che essere positive. Poter degustare dei rum di questo livello in compagnia di Angelo e Giacomo, circondato da giornalisti ed esperti del settore non può che suscitarmi sensazioni positive. Spero di poter replicare!

Non ho inserito note di degustazione o maggiori dettagli sui singoli rum perchè credo che meritino una maggior attenzione e tempo. Non mancherò nel momento in cui ne avrò l’occasione, di uscire con delle recensioni dedicate ad ogni singolo imbottigliamento.

Piccolo spoiler: Last Ward 2007 è veramente tanta roba, El Amparo è un rum da provare (ne ho già una bottiglia in casa), gli Habitation Velier sono la solita garanzia come stanno diventando una garanzia anche i Papalin.

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