Recensione Hampden The Younger LROK

Degustazione Rum Hampden The Younger LROK

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X
47 %
314.8 g/hlpa
No
< 24/h
50.00

Descrizione

Hampden The Younger LROK è un Pure Single Rum, secondo la classificazione di Luca Gargano, prodotto in Giamaica dalla distilleria Hampden Estate.

Il Mark LROK di Hampden Estate

Informazioni sulla storia della distilleria Hampden le trovate all’interno della recensione di Hampden Pagos 2023, qui mi soffermo sulla produzione del Mark LROK.

I Marks identificano le caratteristiche organolettiche dei rum contenuti nei barili. Per quanto possa risultare strano, all’interno di una stessa distilleria possono essere prodotti rum con caratteristiche diverse, intervenendo in primis sulla fase di fermentazione del futuro distillato. Questa pratica è molto diffusa tra le distillerie giamaicane, pur trovando casi simili anche in altre nazioni produttrici di rum. I dettagli sui Mark Hampden li trovate qui.

Come Nasce il Mark LROK?

Il mark LROK sta per “Light Rum Owen Kelly” creato alla fine del XIX secolo. Il nome è un omaggio alla famiglia Owen Kelly, all’epoca proprietaria della distilleria.

LROK nasce da una combinazione di 5 materie prime differenti ed è, ad esclusione di OWH e LFCH, quello a più basso contenuto di esteri (composti chimici che influiscono sull’aromaticità del distillato). Qui di seguito il dettaglio della materie prime con le relative proporzioni (da basso ad alto):

Melassa: medio

Aceto di succo di canna: basso

Dunder: medio

Acqua: medio

Muck: basso

La fermentazione ha una durata di 5 giorni (3 giorni di fermentazione alcolica e 2 giorni di fermentazione acetica) e raggiunge un grado abv tra il 2% ed il 4%. La distillazione è in double retort pot still con uscita tra l’ 85,5% e l’86,5% abv.

Il risultato finale è un rum con valore di esteri che si aggira tra i 200 ed i 400 g/hlpa.

Hampden The Younger LROK Review

Partiamo dal presupposto che Hampden The Younger è un rum con il mark LROK, quindi la parte legata alla fermentazione vi dovrebbe essere ormai chiara. Si parte, come da tradizione Hampden, dalla melassa, distillazione in double retort pot still (2016). Nessuna aggiunta di zuccheri o additivi, invecchiamento tropicale di 5 anni in botti ex-bourbon con un angel share di circa il 34%. Imbottigliato nel 2021 con un grado alcolico al 47%. Gli esteri sono pari a 314,8 g/hlpa, i congeneri sono 1.567,1 g/hlpa.

Colore: oro molto chiaro e brillante. Naso: tipico Hampden, frutta esotica, banana, ananas, vernice…c’è chi si spinge oltre con Coca-Cola alla ciliegia/ Crystal Ball. Lasciato per un pò nel bicchiere, il funky tende a diminuire. Palato: torna l’esoticità, ananas e si sente la canna, in un bel mix che continua per un po’. La “gioventù” c’è, si sente, ma non dispiace. Il finale, piuttosto persistente, è tutto dedicato alla canna da zucchero e alla frutta esotica.

Gli appassionati sfegatati di Hampden potrebbero mugugnare. La gradazione “relativamente bassa”, l’invecchiamento tra i più brevi di casa Hampden e gli esteri non estremi potrebbero deludere i “nerd”. A me non ha deluso e trovo assolutamente corretta un’uscita di questo tipo. Il Rum è condivisione e sicuramente questa release permetterà ai meno navigati di avvicinarsi in modo “delicato” al funky giamaicano. Se aggiungiamo il fatto che meno invecchiamento = meno angel share = “basso” prezzo al pubblico, anche in una logica di business, è una scelta ragionevole. Buon rum, da provare e da degustare. Un daily dram perfetto, beverino e non eccessivo. Il prezzo non elevato permette anche un valido utilizzo in miscelazione.

Informazioni aggiuntive

Brand

Esteri

314.8 g/hlpa

Gradazione

Livello

Nazione

Suddivisione Esteri

Suddivisione Gradazione

Valutazione

Zuccheri/Additivi

No

Tipologia

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Persistenza nel Bicchiere

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